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Scritto da  Martedì, 11 Agosto 2015 02:00

Istituto "Alessandro Manzoni"

Angela Maria Picardi - Professoressa

Esistono molte esperienze di orientamento realizzate con il supporto del software SORPRENDO nelle scuole secondarie di primo grado, sia per promuovere una maggiore conoscenza delle professioni, sia per avviare una riflessione con gli studenti per individuare degli obiettivi per costruire e progettare consapevolmente il proprio futuro. Molte scuole nei mesi scorsi hanno avuto modo di utilizzare il software SORPRENDO nell’ambito della sperimentazione nazionale, realizzata dal Ministero dell’Istruzione. Tra queste riportiamo l''esperienza realizzata dalla Scuola “Alessandro Manzoni” di Barletta, attraverso le parole della Professoressa Angela Maria Picardi, referente SORPRENDO presso questo Istituto.

In generale, come valuta la sperimentazione di SORPRENDO?
“La nostra esperienza con il software è stata davvero positiva. Per i ragazzi si è aperto un mondo in gran parte sconosciuto, a cominciare dal percorso di esplorazione di se stessi che in altri contesti non avevano mai avuto occasione di affrontare. Innanzitutto si sono mostrati curiosi sin dal primo incontro destinato alla presentazione del software, e poi si sono sentiti grandi quando hanno avuto di fronte un ventaglio così ampio di professioni anche sconosciute”.

Che tipo di risultati hanno ottenuto i ragazzi utilizzando il software?
“La maggior parte degli studenti coinvolti sono apparsi motivati e piacevolmente sorpresi della corrispondenza delle proprie aspirazioni con le professioni suggerite dal software. Sono stati veramente rari i casi di non corrispondenza”.

Quali classi sono state coinvolte nella sperimentazione?
“Due classi seconde e sei classi terze della scuola. Con i ragazzi delle seconde, data anche l’età, ci sono state maggiori difficoltà anche rispetto alla comprensione dei profili e delle domande, con i più grandi è andata decisamente meglio. In ogni caso, è stato facile coinvolgere anche i ragazzi delle classi seconde nelle attività proposte alle quali hanno partecipato in modo serio e fattivo, in quanto pensare già alle attività lavorative li ha fatti sentire più grandi e responsabili”.

Quali sono le principali difficoltà che avete incontrato nel percorso?
“Come dicevo, molte professioni e le relative terminologie e caratteristiche sono sconosciute ai ragazzi. Per questo motivo è stato necessario affiancare i ragazzi costantemente nelle varie fasi del processo di orientamento fornendo i chiarimenti necessari. Ciò che abbiamo notato, in generale, è la difficoltà che i ragazzi hanno ad analizzarsi e a rispondere con consapevolezza alle domande, facendosi molto influenzare dai pareri esterni. Per questo motivo abbiamo ripetuto il lavoro con il software più volte durante l’anno, ottenendo risultati anche molto differenti a soli pochi mesi di distanza”.

Anche i genitori sono stati coinvolti nella valutazione di questa esperienza. Quali impressioni avete riportato da parte loro?
“Circa 50 genitori hanno risposto per noi ad un questionario pensato per valutare l’impressione generale riguardo al progetto, anche rispetto a quelle che erano le loro aspettative iniziali. Abbiamo potuto verificare che la maggior parte si è dimostrata entusiasta dell’esperienza compiuta dai ragazzi con SORPRENDO. L’utilizzo del software, tra l’altro, ha consentito loro di avviare con i propri figli dialoghi su temi nuovi, importanti per cominciare a costruire insieme, passo dopo passo, tappe importanti per la costruzione del loro futuro”.

Come cambieranno gli interventi di orientamento a scuola dopo questa esperienza?
“Alla luce dei buoni risultati ottenuti e dopo averli condivisi con il Dirigente scolastico e con i docenti interessati, a partire dal prossimo anno scolastico si prevede d''intraprendere una più sistematica azione di orientamento che includa l’utilizzo del software, prevedendo anche un forte coinvolgimento di tutti i consigli di classe, delle famiglie e di esperti qualificati del territorio locale. In funzione delle risorse fisiche ed economiche della scuola, sarà possibile concordare un piano di interventi con il supporto di istituzioni, enti ed agenzie del territorio con le quali intendiamo condividere ed approfondire la sperimentazione del software”.

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