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Giulio Iannis

Giulio Iannis

L'orientamento delle nuove generazioni rappresenta una responsabilità di tutta la comunità locale che deve assicurare ad ogni giovane la possibilità di accedere alla più ampia gamma di opportunità educative e professionali: il ruolo degli enti locali e delle nuove città metropolitane è fondamentale per l'orientamento, ma l'idea di una "città che orienta" promuove anche un modello partecipativo dove tutti i potenziali "fornitori di orientamento" possono contribuire a creare un sistema di servizi centrato sui bisogni della persona e costruito "attorno" alla persona, nel lungo e non sempre facile percorso dalla scuola alla vita professionale.

"Guiding Cities: improving guidance services together" è il titolo della conferenza che si terrà a Barcellona il 7 luglio 2016 con la finalità di condividere il modello e i risultati del progetto europeo Guiding Cities, che ha visto anche l'Italia tra i promotori.

L'orientamento rappresenta un diritto per tutti i cittadini ed una funzione fondamentale e centrale per i sistemi territoriali di istruzione, formazione e lavoro: ma a che punto siamo in Italia? Quali sono i modelli e le pratiche più diffuse? Che ruolo possono svolgere le nuove tecnologie in questo ambito? Che tipo di collaborazioni si possono attivare tra scuole, enti e territorio?

Per provare a rispondere a queste domande e a dar voce a tutti i protagonisti, il 13 e 14 ottobre 2016 si aprirà a Camerino (Macerata) il primo Open Summit nazionale sull’orientamento.

L’iniziativa, denominata “WIKI-ORIENTA – Open Summit 2016” e promossa dall'Università di Camerino, prevede seminari, workshop, incontri con esperti nazionali ed internazionali. Si tratta di un'occasione per conoscere e condividere le proprie iniziative e le ricerche condotte nell’ambito dell’orientamento, con particolare riferimento allo sviluppo delle nuove tecnologie e alla sperimentazione di modelli innovativi.

Le proposte possono essere presentate entro il prossimo 8 luglio 2016

L’Università di Camerino, in collaborazione con Pluriversum di Siena, promuove il primo Open Summit sull’orientamento, per dar voce a tutte le istituzioni, al mondo della ricerca, alla scuola, alle comunità professionali e agli esperti, per innovare e migliorare i servizi, i modelli e le pratiche. L’iniziativa, denominata “WIKI-ORIENTA – Open Summit 2016”, è in programma a Camerino (Macerata) dal 13 al 14 ottobre 2016 e prevede seminari, workshop, incontri con esperti nazionali ed internazionali.
L’Università di Camerino invita tutti gli studiosi e gli esperti a presentare le proprie ricerche condotte nell’ambito dell’orientamento, con particolare riferimento allo sviluppo delle nuove tecnologie e alla sperimentazione di modelli innovativi, entro il prossimo 20 giugno 2016.

Guiding Cities è un progetto internazionale che promuove la collaborazione tra i diversi attori locali nell'ambito dei servizi di orientamento, per migliorare la pianificazione strategica delle risorse e per promuovere politiche e azioni coerenti, per favorire le scelte formative e professionali degli studenti e per ridurre la dispersione scolastica.

Nella prossime settimane, anche in Italia prenderà avvio la sperimentazione del modello e degli strumenti. 

Nell'ambito dei seminari internazionali del progetto Forma-Orienta, promossi dalla Regione Marche e dall'Università di Camerino, abbiamo avuto l'occasione di incontrare il professor Ronald Sultana, docente presso l'Università di Malta, direttore dell'Euro-Mediterranean Centre for Educational Research, uno dei massimi esperti mondiali nel campo dell'orientamento.

Professor Sultana, in Italia le Regioni sono impegnate a costruire sistemi territoriali di orientamento in grado di aiutare le persone a scegliere e gestire la propria carriera formativa e professionale per tutto l'arco della vita. Una grande scommessa per il futuro: che ne pensa?

Ho avuto l'opportunità di analizzare molte iniziative a livello internazionale nell'ambito dei servizi orientamento professionale e per questo voglio dire innanzitutto che, nel corso degli ultimi 10-15 anni, l'orientamento professionale è stato riconosciuto come un servizio fondamentale, che deve essere garantito a tutti i cittadini.

Inoltre, è stato assodato che una delle sfide principali in questo ambito è che la richiesta di questi servizi supera l'offerta. Questo significa che abbiamo bisogno di aumentare e ampliare l'offerta di servizi di orientamento per poter raggiungere un numero maggiore persone, sia nei modi tradizionali, ma anche utilizzando le nuove tecnologie dell'informazione, per assicurare che gli individui e i gruppi siano in grado di prendere decisioni basandosi su informazioni aggiornate e affidabili. Questa è sicuramente una prima grande sfida.

Una recente indagine intitolata „Ghost” ha esplorato le radici del fenomeno dei NEET (i giovani che non studiano e non lavorano) individuando una chiara correlazione tra questo fenomeno e la dispersione scolastica: 1 ragazzo su quattro, tra quelli considerati NEET, infatti, ha alle spalle un percorso scolastico legato all’abbandono scolastico. L’Italia (con il 17% di abbandono nel 2013, con un picco del 20,2 tra i ragazzi e 13,7 tra le ragazze) è in fondo alla classifica europea rispetto ai tassi di dispersione, ben lontana da Paesi dove l’orientamento a scuola e la Career Education sono azioni da tempo consolidati (in Germania 9,5%, in Francia 8,5%). Il divario con l’Europa aumenta se guardiamo ai dati regionali, con Sardegna al 24,3 , Campania al 22,2% e Puglia al 19,9%.

L’indagine in particolare sottolinea come nelle testimonianze raccolte sia quasi del tutto assente l’esperienza dell’orientamento, sia nel passaggio verso le scuole secondarie, sia verso percorsi successivi.

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