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Giulio Iannis

Giulio Iannis

L'Europa ha centrato le politiche di orientamento permanente (Lifelong Guidance) sul concetto di Career Management Skills (CMS), che identifica quelle capacità che ogni persona deve possedere per gestire autonomamente e consapevolmente le proprie scelte di studio e di lavoro. Su questo nuovo approccio all’orientamento dal 3 al 7 ottobre 2016 è in programma un seminario internazionale promosso dall’Università di Atene nell’ambito del progetto europeo LE.A.DE.R.

Il tema delle Career Management Skills (CMS) è fondamentale per progettare e organizzare tutti i servizi di orientamento, in modo da garantire ad ogni studente e ad ogni persona che deve cambiare lavoro quei percorsi di consulenza e di accompagnamento utili a fare il passo giusto, a selezionare le opportunità migliori, a candidarsi in modo efficace.

L'orientamento rappresenta una funzione strategica per tutto il sistema educativo, per il sistema dell'alta formazione, per il futuro sistema nazionale dei servizi per l'impiego e delle politiche attive per il lavoro: ma che punto siamo in Italia? Quali sono le metodologie utilizzate per aiutare le persone a scegliere la propria carriera professionale? Quali strumenti sono disponibili? Quali sono le professionalità che lavorano in questo ambito?

Per provare a rispondere a queste domande l'Università di Camerino organizza dal 13 al 14 ottobre 2016 il primo Open Summit nazionale sull'Orientamento, aprendo le porte a tutte le voci che vogliono dare un proprio contributo su questo delicato tema, ma al tempo stesso cruciale per il futuro dei giovani. Il programma dell'evento propone due giornate di grande interesse, con la partecipazione di ricercatori, referenti istituzionali, esperti, professionisti e docenti.

Il nuovo anno scolastico si apre con la questione cruciale del consolidamento dell'alternanza scuola lavoro: per tutte le scuole si tratta infatti di potenziare gli strumenti ed i modelli di preparazione e di gestione dei percorsi di apprendimento in azienda, che raddoppiano coinvolgendo sia gli studenti del III anno e sia tutti gli studenti del IV anno, che hanno già realizzato l'esperienza di alternanza nei mesi scorsi e ai quali andranno proposte nuove opportunità in linea con le aspirazioni e le esigenze emerse dalle valutazioni del primo percorso e coerenti con l'orientamento professionale di ogni signolo studente.

Questo secondo anno di progettazione e realizzazione dell'alternanza farà infatti emergere la stretta e fondamentale connessione tra il sistema di gestione dei percorsi di alternanza e la disponibilità di un modello efficace e strutturato di orientamento in grado di preparare e accompagnare ogni studente nel proprio soggettivo percorso di costruzione di un obiettivo professionale, coerente e realistico, rispetto alle caratteristiche individuali, alle potenzialità e ai contesti di riferimento.

Orientamento: a che punto siamo in Italia?

I dati purtroppo ci confermano che le nuove generazioni (ma non solo) vivono un momento di grande disorientamento e sbagliare le proprie scelte formative o professionali è un lusso che nessuno può più permettersi. La recente riforma delle politiche per il lavoro considera strategico l'orientamento, ma i servizi saranno per lo più indirizzati a chi il lavoro lo ha perso. La scuola invece dovrebbe orientare attraverso l'organizzazione di percorsi in alternanza: ma con quali strumenti e sulla base di quali modelli?

Per rispondere a queste domande l'Università di Camerino promuove il primo Open Summit nazionale sull'Orientamento il 13 e 14 ottobre 2016, un evento per chiamare a raccolta non solo chi fa ricerca in questo ambito, ma anche quanti si impegnano quotidianamente per innovare i servizi, per sperimentare nuovi modelli in grado di aiutare le persone a trovare la strada migliore per il proprio futuro.

C'è tempo fino all'8 luglio per proporre interventi, workshop e presentazioni.

L'orientamento delle nuove generazioni rappresenta una responsabilità di tutta la comunità locale che deve assicurare ad ogni giovane la possibilità di accedere alla più ampia gamma di opportunità educative e professionali: il ruolo degli enti locali e delle nuove città metropolitane è fondamentale per l'orientamento, ma l'idea di una "città che orienta" promuove anche un modello partecipativo dove tutti i potenziali "fornitori di orientamento" possono contribuire a creare un sistema di servizi centrato sui bisogni della persona e costruito "attorno" alla persona, nel lungo e non sempre facile percorso dalla scuola alla vita professionale.

"Guiding Cities: improving guidance services together" è il titolo della conferenza che si terrà a Barcellona il 7 luglio 2016 con la finalità di condividere il modello e i risultati del progetto europeo Guiding Cities, che ha visto anche l'Italia tra i promotori.

L'orientamento rappresenta un diritto per tutti i cittadini ed una funzione fondamentale e centrale per i sistemi territoriali di istruzione, formazione e lavoro: ma a che punto siamo in Italia? Quali sono i modelli e le pratiche più diffuse? Che ruolo possono svolgere le nuove tecnologie in questo ambito? Che tipo di collaborazioni si possono attivare tra scuole, enti e territorio?

Per provare a rispondere a queste domande e a dar voce a tutti i protagonisti, il 13 e 14 ottobre 2016 si aprirà a Camerino (Macerata) il primo Open Summit nazionale sull’orientamento.

L’iniziativa, denominata “WIKI-ORIENTA – Open Summit 2016” e promossa dall'Università di Camerino, prevede seminari, workshop, incontri con esperti nazionali ed internazionali. Si tratta di un'occasione per conoscere e condividere le proprie iniziative e le ricerche condotte nell’ambito dell’orientamento, con particolare riferimento allo sviluppo delle nuove tecnologie e alla sperimentazione di modelli innovativi.

Le proposte possono essere presentate entro il prossimo 8 luglio 2016

L’Università di Camerino, in collaborazione con Pluriversum di Siena, promuove il primo Open Summit sull’orientamento, per dar voce a tutte le istituzioni, al mondo della ricerca, alla scuola, alle comunità professionali e agli esperti, per innovare e migliorare i servizi, i modelli e le pratiche. L’iniziativa, denominata “WIKI-ORIENTA – Open Summit 2016”, è in programma a Camerino (Macerata) dal 13 al 14 ottobre 2016 e prevede seminari, workshop, incontri con esperti nazionali ed internazionali.
L’Università di Camerino invita tutti gli studiosi e gli esperti a presentare le proprie ricerche condotte nell’ambito dell’orientamento, con particolare riferimento allo sviluppo delle nuove tecnologie e alla sperimentazione di modelli innovativi, entro il prossimo 20 giugno 2016.

Guiding Cities è un progetto internazionale che promuove la collaborazione tra i diversi attori locali nell'ambito dei servizi di orientamento, per migliorare la pianificazione strategica delle risorse e per promuovere politiche e azioni coerenti, per favorire le scelte formative e professionali degli studenti e per ridurre la dispersione scolastica.

Nella prossime settimane, anche in Italia prenderà avvio la sperimentazione del modello e degli strumenti. 

Nell'ambito dei seminari internazionali del progetto Forma-Orienta, promossi dalla Regione Marche e dall'Università di Camerino, abbiamo avuto l'occasione di incontrare il professor Ronald Sultana, docente presso l'Università di Malta, direttore dell'Euro-Mediterranean Centre for Educational Research, uno dei massimi esperti mondiali nel campo dell'orientamento.

Professor Sultana, in Italia le Regioni sono impegnate a costruire sistemi territoriali di orientamento in grado di aiutare le persone a scegliere e gestire la propria carriera formativa e professionale per tutto l'arco della vita. Una grande scommessa per il futuro: che ne pensa?

Ho avuto l'opportunità di analizzare molte iniziative a livello internazionale nell'ambito dei servizi orientamento professionale e per questo voglio dire innanzitutto che, nel corso degli ultimi 10-15 anni, l'orientamento professionale è stato riconosciuto come un servizio fondamentale, che deve essere garantito a tutti i cittadini.

Inoltre, è stato assodato che una delle sfide principali in questo ambito è che la richiesta di questi servizi supera l'offerta. Questo significa che abbiamo bisogno di aumentare e ampliare l'offerta di servizi di orientamento per poter raggiungere un numero maggiore persone, sia nei modi tradizionali, ma anche utilizzando le nuove tecnologie dell'informazione, per assicurare che gli individui e i gruppi siano in grado di prendere decisioni basandosi su informazioni aggiornate e affidabili. Questa è sicuramente una prima grande sfida.

Una recente indagine intitolata „Ghost” ha esplorato le radici del fenomeno dei NEET (i giovani che non studiano e non lavorano) individuando una chiara correlazione tra questo fenomeno e la dispersione scolastica: 1 ragazzo su quattro, tra quelli considerati NEET, infatti, ha alle spalle un percorso scolastico legato all’abbandono scolastico. L’Italia (con il 17% di abbandono nel 2013, con un picco del 20,2 tra i ragazzi e 13,7 tra le ragazze) è in fondo alla classifica europea rispetto ai tassi di dispersione, ben lontana da Paesi dove l’orientamento a scuola e la Career Education sono azioni da tempo consolidati (in Germania 9,5%, in Francia 8,5%). Il divario con l’Europa aumenta se guardiamo ai dati regionali, con Sardegna al 24,3 , Campania al 22,2% e Puglia al 19,9%.

L’indagine in particolare sottolinea come nelle testimonianze raccolte sia quasi del tutto assente l’esperienza dell’orientamento, sia nel passaggio verso le scuole secondarie, sia verso percorsi successivi.

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