Per visualzzare correttamente il contenuto della pagina occorre avere JavaScript abilitato.

 

ESPERIENZE

Pubblicato in Esperienze

Inizia con questa intervista un viaggio lungo la nostra Penisola per capire quali sono e come funzionano i sistemi di orientamento delle Regioni. L’orientamento rappresenta infatti una leva strategica nella lotta a fenomeni complessi con costi sociali molto elevati come la dispersione scolastica e universitaria, il fenomeno dei NEET e la disoccupazione lavorativa. Sempre più persone, nel corso della propria vita, hanno la necessità di orientarsi (nella scelta della scuola e dell’Università, nella scelta della professione da svolgere o nella decisione di diventare imprenditori) o di “riorientarsi” (durante la propria carriera, per scelta o per necessità). Per questo motivo i servizi di orientamento devono essere accessibili e forniti con continuità nel territorio, anche da enti diversi, ma all’interno di un “sistema regionale” che possa assicurare qualità dei servizi e professionalità adeguate a tutela delle persone che ne hanno bisogno e che hanno il diritto di poterne usufruire.
In Italia, non siamo all’anno zero e tutte le Regioni, in modi diversi, stanno affrontando questa sfida dell’orientamento, partendo dai progetti nelle scuole, dai servizi offerti dai Centri per l’Impiego e fino ad arrivare ad iniziative rivolte agli adulti nell’ambito della formazione permanente.

Il nostro “viaggio" alla scoperta di queste esperienze, inizia dal Piemonte, Regione che ha una lunga e ricca tradizione in questo ambito, incontrando la dottoressa Raffaella Nervi, referente regionale per l’orientamento e coordinatrice del progetto regionale OBIETTIVO ORIENTAMENTO PIEMONTE, caratterizzato da uno specifico “traguardo strategico condiviso: fare sistema, ma soprattutto essere un sistema, nell’ottica di trasferire omogeneamente su tutti i territori competenze, innovazione, opportunità.”

Pubblicato in Esperienze

L'autunno è la "stagione dell'orientamento" e anche quest'anno, da ottobre a dicembre, il programma dei saloni e degli eventi è stato ricco e intenso, con una sempre più alta partecipazione di studenti e persone in cerca di nuove idee e opportunità. Anche per i docenti e per gli orientatori i saloni rappresentano sempre occasioni di aggiornamento e di confronto. Dai grandi saloni nazionali e regionali, come DIDACTA a Firenze (18-20 ottobre), ORIENTAMENTI - Salone della formazione, dell'orientamento e del lavoro a Genova (13-15 novembre), JOB&Orienta a Verona (29 novembre - 1 dicembre), ORIENTAMARCHE ad Ancona (12 - 14 dicembre), agli eventi più mirati a specifici temi come STA-GE - Stati generali dei Giovani per l'Istruzione, la Formazione e il Lavoro a Perugia (27 e 28 novembre) o con un forte approccio partecipativo e laboratoriale come BANCHI DI PROVA a Senigallia (02 dicembre), queste manifestazioni posso rappresentare delle vere e proprie "esperienze attive di orientamento" per gli studenti, se affiancate da adeguate attività di preparazione e di riflessione a posteriori sulle informazioni raccolte e sul proprio percorso di orientamento e di scelta.

Vediamo insieme come questi eventi possono inserirsi in un vero e proprio programma di orientamento per gli studenti.

Pubblicato in Esperienze

L'alternanza scuola-lavoro rappresenta ormai una realtà per la maggior parte degli studenti italiani. Nello spirito della normativa di riferimento (Legge 107/2015), l’alternanza rappresenta una metodologia didattica che unisce sapere e saper fare per lo sviluppo delle competenze fondamentali utili ad affrontare un mondo in continuo cambiamento. Se, però, il valore formativo dell’alternanza è chiaro, altrettanto fondamentale è la sua valenza orientativa, per favorire le scelte professionali di ogni studente.

Il percorso in alternanza scuola-lavoro rappresenta infatti un'esperienza cruciale per ogni singolo studente per conoscere meglio i contesti di lavoro e verificare le proprie motivazioni e aspirazioni professionali. Ma con quali metodologie e strumenti la scuola gestisce e promuove la valenza orientativa delle esperienze in alternanza? Esiste l'esigenza di offrire agli studenti strumenti didattici utili per riflettere su propri processi di apprendimento e di orientamento, proprio al fine di valorizzare le esperienze di alternanza all'interno del progetto di sviluppo professionale di ogni studente.

In questo ambito, le tecnologie digitali offrono già alcuni strumenti molto utili: a cominciare dall'e-portfolio, che, come vedremo, è stato sperimentato nell'ambito dell'orientamento per l'alternanza scuola-lavoro dall'Università di Camerino.

Pubblicato in Esperienze

Se ci pensiamo bene è l'uovo di Colombo: da un lato abbiamo una emergente domanda di orientamento da parte degli studenti che rischiano di fare scelte importanti senza conoscere le dinamiche del mondo del lavoro e l'evoluzione delle professioni e, dall'altro lato, le Regioni stanno creando moderni sistemi territoriali di servizi pubblici per il lavoro, in grado di assicurare ai cittadini e alle imprese assistenza e supporto nella qualificazione delle risorse umane e nella ricerca di professionalità.

Grazie al programma "Scuola al Centro", la Regione Toscana ha aperto le porte dei Centri per l'Impiego al sistema scolastico e ha messo a disposizione di oltre 4500 studenti dell'ultimo anno delle scuole toscane un set di risorse informative e di qualificati servizi di orientamento, che diventano parte integrante dell'offerta di alternanza scuola-lavoro.

Ecco cosa prevede il progetto.

Pagina 1 di 7

Rimani in contatto con noi

Se hai domande o richieste di chiarimento su SORPRENDO, i nostri consulenti sono a tua disposizione, dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.00.

Contattaci

Questo sito utilizza solo cookie tecnici. Tramite il sito sono installati cookie di terze parti (tecnici e profilanti). Chiudendo il banner, l'utente accetta l'utilizzo di tutti i cookie. Per maggiori informazioni, anche in ordine alla disattivazione, è possibile consultare l'informativa cookie completa.