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Il Meeting di Rimini per l’amicizia fra i popoli conferma anche quest'anno l'attenzione al tema del lavoro e promuove la riflessione sui nuovi scenari socio-economici dal punto di vista dei giovani. Un padiglione di seimila metri quadrati, denominato Mesharea, è dedicato a questo tema e ospiterà i principali attori del mondo del lavoro, con incontri, dibattiti e soprattuto seminari e laboratori per i giovani sulla ricerca del lavoro, le nuove professioni, i servizi per il lavoro, l’orientamento e l’industria 4.0.
Sempre sullo stesso tema, ad arricchire la programmazione del Meeting, per la prima volta sarà presente anche l’assessorato alla Formazione, Istruzione e Lavoro della Regione Marche che parteciperà all’evento con uno stand regionale per condividere esperienze e eccellenze del territorio marchigiano. I giovani potranno anche accedere a seminari e laboratori di orientamento condotti da un team di esperti e utilizzare il software per l'orientamento SORPRENDO.

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Offrire un piano di orientamento che accompagni ogni studente nella costruzione di quelle competenze di orientamento utili per gestire autonomamente e consapevolmente le proprie scelte di studio e di lavoro: questo l'obiettivo previsto nelle 'Linee guida per l'orientamento permanente' emanate dal MIUR (2014) a cui ogni scuola dovrebbe ambire per garantire in forma piena il successo formativo dei propri studenti. Questo significa, per le scuole, dotarsi di strumenti in grado di gestire il percorso di orientamento di ogni singolo studente, per aiutarlo ed elaborare la propria personale scelta per il futuro.

A questo scopo, molte scuole si sono già dotate negli anni del software SORPRENDO che, da quest'autunno, potrà contare su una nuova versione che non rappresenta solo un aggiornamento dello strumento, ma un radicale salto di tecnologia, con la creazione di una piattaforma web di nuova generazione. Continuamo con questo articolo il nostro approfondimento sulle novità che arricchiscono la nuova versione e ne aumentano le potenzialità in termini di personalizzazione del percorso di orientamento e analisi dei dati. Grazie a SORPRENDO per ogni scuola o territorio sarà infatti possibile identificare i trend principali (verso alcune professioni e non altre, verso determinati settori o aree di studio, in base ai diversi contesti territoriali, ecc.) e ottenere indicazioni utili per la programmazione di nuove attività orientative e formative (per programmare l'offerta di corsi e tirocini, per rispondere in modo efficiente alle esigenze emergenti di ogni territorio).

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Nell'orientamento, poter contare su strumenti digitali aggiornati e coerenti con le moderne metodologie è un grande vantaggio. Nella scuola, come nei servizi per l'impiego e negli sportelli di orientamento delle Università, gli strumenti di orientamento rappresentano un elemento di qualità del servizio e di supporto fondamentale per gli orientatori.

In questi anni il software per l'orientamento SORPRENDO ha rappresentato, a livello nazionale, uno degli strumenti più moderni e completi per accompagnare migliaia di giovani nella costruzione del proprio progetto formativo e professionale. L'evoluzione tecnologica e la complessità degli scenari però richiedono una continua attività di miglioramento e di sviluppo degli strumenti.

Per questo, è in dirittura d'arrivo un nuovo SORPRENDO: non si tratta di un aggiornamento, ma proprio di un software diverso, basato su avanzate tecnologie e una piattaforma di nuova generazione. Un sistema molto più centrato sui bisogni degli utenti, in grado di offrire una maggiore interattività, una gamma completa di risorse informative, contenuti dinamici e funzionalità progettate per l'orientamento.

Vediamo insieme, in anteprima, tutte le novità!

Pubblicato in SORPRENDO in Italia

Nell'orientamento, poter contare su strumenti digitali aggiornati e coerenti con le moderne metodologie è un grande vantaggio. Nella scuola, come nei servizi per l'impiego e negli sportelli di orientamento delle Università, gli strumenti di orientamento rappresentano un elemento di qualità del servizio e di supporto fondamentale per gli orientatori.

In questi anni il software per l'orientamento SORPRENDO ha rappresentato, a livello nazionale, uno degli strumenti più moderni e completi per accompagnare migliaia di giovani nella costruzione del proprio progetto formativo e professionale. L'evoluzione tecnologica e la complessità degli scenari però richiedono una continua attività di miglioramento e di sviluppo degli strumenti.

Per questo, è in dirittura d'arrivo un nuovo SORPRENDO: non si tratta di un aggiornamento, ma proprio di un software diverso, basato su avanzate tecnologie e una piattaforma di nuova generazione. Un sistema molto più centrato sui bisogni degli utenti, in grado di offrire una maggiore interattività, una gamma completa di risorse informative, contenuti dinamici e funzionalità progettate per l'orientamento.

Vediamo insieme, in anteprima, tutte le novità!

Pubblicato in News

La scuola ha un ruolo fondamentale e una grande responsabilità nel garantire a tutti gli studenti un'offerta di strumenti e attività di orientamento che permettono di acquisire quelle informazioni e quelle competenze di orientamento necessarie per sviluppare la propria "identità, autonomia, decisione e progettualità" (Linee guida nazionali per l'orientamento permanente, MIUR 2014). Questa funzione della scuola apre ovviamente una riflessione seria sulle professionalità necessarie per garantire un orientamento di qualità a tutti gli studenti. Preparare gli studenti a vivere la complessità delle future scelte nello studio e nel lavoro è una grande sfida per la scuola e accanto agli insegnanti è necessario mettere in campo un piano di orientamento, con strumenti digitali dedicati e con il supporto di esperti esterni. Ma quali? Con quali caratteristiche professionali? Ne parliamo nel webinar 'Orientamento e tecnologie digitali. Verso un'evoluzione delle professionalità di supporto alle scuole', il 17 maggio alle ore 18. Il seminario propone di analizzare i nuovi bisogni di professionalità dedicate all'orientamento e le competenze necessarie per progettare e realizzare interventi di orientamento con strumenti digitali.

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L'alternanza scuola-lavoro rappresenta ormai una realtà per la maggior parte degli studenti italiani. Nello spirito della normativa di riferimento (Legge 107/2015), l’alternanza rappresenta una metodologia didattica che unisce sapere e saper fare per lo sviluppo delle competenze fondamentali utili ad affrontare un mondo in continuo cambiamento. Se, però, il valore formativo dell’alternanza è chiaro, altrettanto fondamentale è la sua valenza orientativa, per favorire le scelte professionali di ogni studente.

Il percorso in alternanza scuola-lavoro rappresenta infatti un'esperienza cruciale per ogni singolo studente per conoscere meglio i contesti di lavoro e verificare le proprie motivazioni e aspirazioni professionali. Ma con quali metodologie e strumenti la scuola gestisce e promuove la valenza orientativa delle esperienze in alternanza? Esiste l'esigenza di offrire agli studenti strumenti didattici utili per riflettere su propri processi di apprendimento e di orientamento, proprio al fine di valorizzare le esperienze di alternanza all'interno del progetto di sviluppo professionale di ogni studente.

In questo ambito, le tecnologie digitali offrono già alcuni strumenti molto utili: a cominciare dall'e-portfolio, che, come vedremo, è stato sperimentato nell'ambito dell'orientamento per l'alternanza scuola-lavoro dall'Università di Camerino.

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L'orientamento è stato tradizionalmente un'attività mirata a dare informazioni alle singole persone sulle opportunità di studio e lavoro. Oggi, grazie ai moderni strumenti digitali, è possibile anche gestire il processo inverso, ovvero raccogliere in tempo reale e analizzare i dati in esito alle attività di orientamento e capire come evolvono gli interessi e le aspirazioni delle nuove generazioni. Conoscere questi dati è molto utile per identificare i trend principali (verso alcune professioni e non altre, verso determinati settori o aree di studio, in base ai diversi contesti territoriali, ecc.) e ottenere indicazioni utili per la programmazione di nuove attività informative (con dati aggiornati sui settori emergenti o meno conosciuti) e formative (per programmare l'offerta di corsi e tirocini, per rispondere in modo efficiente alle esigenze emergenti di ogni territorio). A livello internazionale si parla di Labor Market Information (LMI) e la funzione di orientamento sta diventanto un tema centrale. Questa possibilità di analisi dei dati viene già offerta da alcuni anni alle scuole, ai college, alle università e ai centri di orientamento del Regno Unito, attraverso l'utilizzo dei software di orientamento sviluppati da Cascaid. Ne parliamo con la dottoressa Ella Bujok, Product Manager di Cascaid.

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Pochi mesi fa il Ministero dell’Istruzione del Regno Unito ha lanciato una nuova strategia nazionale per l’orientamento, denominata “Careers strategy: making the most of everyone’s skills and talents”, per promuovere la centralità dell’orientamento nell’ambito del sistema scolastico. Il documento individua un set di servizi, ed i relativi standard di qualità, per le scuole, al fine di assicurare ad ogni studente l’accesso all’informazione e alla consulenza necessarie per gestire le proprie scelte di carriera. L’iniziativa si propone di stimolare una grande mobilitazione delle scuole su questo tema per avviare azioni di miglioramento e per garantire ad ogni singolo studente maggiori opportunità di esplorare il proprio potenziale di apprendimento e fare scelte professionali in linea con le sfide attuali e future del mondo del lavoro.

Ecco cosa prevede la nuova strategia per l'orientamento di qualità.

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Il futuro è digitale e così anche l’orientamento che si sta aprendo sempre più all’uso delle nuove tecnologie. Dai software sulle professioni alle banche dati on-line di incrocio tra domanda e offerta di lavoro e tirocinio, fino all'uso dei social networks, lo sviluppo di tecnologie che possono essere utilizzate per l’orientamento apre grandi sfide per i sistemi educativi e i servizi di orientamento, ma al tempo stesso apre anche nuove opportunità per migliorare la qualità e la portata dei servizi e ampliare i benefici per gli studenti e gli utenti.

Su questo tema, venerdì 23 febbraio 2018 si terrà ad Ancona il seminario “Le nuove tecnologie per l’Orientamento: il Web come strumento irrinunciabile per far fronte ai nuovi bisogni orientativi”. L'evento, organizzato dalla Regione Marche, offrirà un’occasione per riflettere sulle potenzialità delle nuove risorse digitali per l’orientamento e per conoscere nuovi strumenti e iniziative che la Regione sta sviluppando, anche attraverso progetti europei e azioni pilota di rilevanza nazionale.

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Quando parliamo di orientamento, l’attenzione va subito agli adolescenti e ai giovani impegnati nelle scelte della scuola secondaria e dell'università. L’orientamento non è però dominio esclusivo degli ultimi cicli di istruzione scolastica e, a livello internazionale, sta emergendo sempre più chiaramente il bisogno di stimolare e fornire a tutti i bambini, sin dalla tenera età, tutte quelle capacità che saranno poi utili per affrontare con successo il proprio percorso scolastico e professionale. Esistono infatti numerose esperienze di orientamento realizzate già a partire dalla scuola primaria.

I percorsi di orientamento precoce si fondano sull’insegnamento delle competenze di orientamento (che in Europa sono definite Career Management Skills), attraverso percorsi di didattica laboratoriale e orientativa. Oltre a stimolare l'apprendimento di competenze fondamentali per esplorare le proprie propensioni e per orientarsi con successo in una società sempre più complessa e dinamica, l’orientamento precoce ha come finalità quella di incrementare il senso di appartenenza dei bambini al sistema scolastico e di favorire la comprensione dell’utilità dei percorsi formativi per i propri obiettivi professionali futuri.

La Regione Friuli Venezia Giulia ha già avviato e sostenuto una serie di iniziative in questo campo, che saranno presentate il 23 Febbraio 2018 nell'ambito del convegno in programma a Pordenone, promosso dalle scuole che hanno partecipato al progetto Europeo "I know what I want to be".

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