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Per la scelta della scuola siamo oramai in dirittura d'arrivo: il 31 gennaio scade infatti il termine per l'iscrizione on line e questi sono gli ultimi giorni utili per gli studenti e per le loro famiglie per riflettere e arrivare a questa decisione che determinerà il percorso di studio dei prossimi anni e, per molti, anche l'ambito di sviluppo professionale. Sono più di mezzo milione gli studenti alle prese con l'iscrizione on line alla scuola di secondo grado o ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale organizzati dalle Regioni.

Vediamo allora come si affronta una scelta così importante e mai semplice, ripercorrendo i passi principali e analizzando gli strumenti on line a disposizione.

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L'iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado rappresenta un momento molto delicato per ogni studente e per le famiglie. È difficile infatti, per molti adolescenti che stanno appena iniziando a pensare al proprio futuro, dover prendere una decisione che inciderà sicuramente sulla propria vita. Questo vale anche per i genitori che spesso sono confusi e non sanno come aiutare i propri figli in questa scelta così importante.

Se alcuni studenti arrivano a questa scadenza con le idee molto chiare, molti altri invece affrontano la scelta senza conoscere bene le tipologie di scuole e gli indirizzi che esistono e senza avere ben chiaro tanto meno quali elementi prendere in considerazione per gestire al meglio questa decisione.

I tempi per l'iscrizione sono molto stretti: dal 7 al 31 gennaio 2019 vanno fatte le iscrizioni on line alle scuole statali, alle scuole paritarie e anche ai corsi di istruzione e formazione dei Centri di formazione professionale regionali delle Regioni che hanno aderito alla procedura: Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto.

Vediamo quindi quali possono essere i suggerimenti e gli strumenti utili per affrontare questa scelta.

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A settembre prenderà il via la nuova Istruzione Professionale e le novità sono davvero molte. Gli istituti professionali in Italia sono circa 2.000 e contano 420.000 iscritti. Negli ultimi anni il tasso di iscrizione ai professionali è diminuito arrivando al 14% nel 2017 e qualche mese fa la Fondazione Agnelli ha denunciato la difficile sorte dei diplomati professionali che, nei primi due anni dopo il diploma, trovano lavoro solo nel 42% dei casi. Per questo una riorganizzazione di questo tipo di scuole, in grado di valorizzare modalità diverse di apprendimento, era da tempo auspicata.

La struttura dei nuovi percorsi è centrata sulla personalizzazione del percorso di apprendimento per ogni studente e si basa sulla definizione e aggiornamento periodico di un Progetto Formativo Individuale (PFI). Il PFI ha come obiettivo quello di evidenziare i saperi e le competenze acquisiti dagli studenti in modo sia formale (a scuola) che informale (nella molteplici attività di laboratorio e di alternanza) e di rilevare potenzialità e carenze al fine di motivare e orientare gli studenti nel definire il proprio percorso formativo e professionale, in base alle caratteristiche dello studente e ai bisogni del contesto professionale di riferimento.

La grande sfida per le scuole è legata alla capacità di stimolare in ogni studente l'acquisizione di quelle competenze orientative (Career Management Skills, CMS) utili per gestire autonomamente e consapevolmente le proprie scelte di studio e di lavoro. Il Progetto Formativo Individuale diventa quindi uno strumento fondamentale nella progettazione e nella valutazione delle attività didattiche. Serve quindi un forte aggancio alle metodologie di orientamento, per riuscire a costruire un PFI adatto alle caratteristiche soggettive di ogni singolo studente. Ecco perchè l'utilizzo del modello delle CMS nella gestione del PFI può rappresentare la strategia più efficace per le scuole che si trovano di fronte ad una struttura didattica e organizzativa profondamente diversa rispetto al passato. Ma vediamo in dettaglio cosa cambia...

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