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Pochi iscritti, tanti dispersi, pochi laureati in materie scientifiche. Questa la fotografia del mondo universitario italiano che emerge dagli ultimi report nazionali e internazionali. L’Italia registra appena il 26% di laureati tra i 25 e i 34 anni (contro il 40% in Europa) e un tasso di dispersione universitaria che raggiunge il 40% degli studenti iscritti con costi sociali ed economici enormi per il nostro Paese.

La necessità di un maggiore impegno degli atenei a sostenere i giovani diplomati nelle scelte universitarie e nella gestione dei primi anni di studio è chiara e confermata anche dalle iniziative del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca che finanzia i nuovi Piani di Orientamento e Tutorato (POT).

Vediamo insieme le attività definite dalle linee guida del MIUR e le loro possibili applicazioni.

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