Career management skills: quali implicazioni nella gestione dei percorsi di orientamento.

Il progetto LEADER (LEarning And Decision making Resources), durante la sua tappa a Barcellona (11-15 aprile 2016), ha dato l’opportunità agli esperti coinvolti nel progetto di condividere idee e strumenti e di lavorare assieme per avviare una sperimentazione internazionale, finalizzata a costruire un framework europeo per le Career Management Skills (CMS).
Si tratta di un altro passo in avanti dopo la messa a punto del report “Understanding Career Management Skills” (disponibile sul sito del progetto www.leaderproject.eu), dove viene evidenziato come questo concetto sia fondamentale per promuovere l’orientamento nella scuola, nella formazione tecnica e universitaria, nei servizi per il lavoro, nei servizi sociali. Emerge anche una forte esigenza di aggiornamento e approfondimento da parte degli operatori dell’orientamento e degli insegnanti.

Le finalità orientative possono essere viste come un riferimento entro le quali situare le attività di orientamento. In generale le finalità orientative tracciano un percorso lifelong di successiva e progressiva acquisizione di competenze legate alla capacità di orientarsi, fronteggiando i cambiamenti e prendendo delle decisioni; alla capacità di interagire positivamente con le informazioni a disposizione circa i percorsi e le possibilità; a comprendere la propria motivazione e stabilire priorità nelle azioni (R.G.Sultana, Learning CMS in Europe: a critical review, 2011).
Per i nostri ragazzi, ma anche per gli adulti il percorso di sviluppo della propria carriera è impegnativo, spesso anche a zig-zag. A volte non è sufficiente avere acquisito dimestichezza nell’affrontare alcune situazioni legate alle scelte, perché i bisogni di sviluppo e i bisogni legati alle scelte professionali che hanno particolare rilevanza nel periodo relativo ai cicli di istruzione e formazione, cambiano in maniera considerevole, sia perché il contesto di riferimento, mai come ora, cambia velocemente, e in maniera imprevedibile, sia perché cambia il contesto delle relazioni, del proprio network, e sia perchè evolovono le priorità individuali e sociali.

È importante però caratterizzare, differenziare e qualificare le azioni di orientamento, in riferimento ad un framework di competenze, espresse nel nostro caso dalle CMS, attraverso l’enunciazione, la ricerca, la condivisione e la messa in chiaro delle finalità orientative che si vogliono raggiungere. In questo senso, il lavoro proposto dal team del progetto LEADER avrà come finalità pilota quella di legare alcune azioni orientative ad un quadro specifico di competenze: in questo modo i contenuti, le attività e gli strumenti di vari percorsi, già esistenti ed identificati dal team dei ricercatori, avranno un legame stretto e soprattutto dichiarato e messo in valore con un set specifico di competenze. Si tende, attraverso questa sperimentazione chiara e condivisa, a sostenere le azioni e gli operatori di orientamento, ed a favorire anche nella persona il senso di essere partecipe di un processo specifico di acquisizione di competenze e saperi.

Le prossime tappe di questo progetto saranno: la definizione di possibili contesti di sperimentazione a livello regionale e locale; la formazione e la partecipazione attiva di orientatori, esperti, insegnanti; un secondo “training internazionale” a ottobre in Grecia.

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