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Se oggi l'orientamento è una funzione strategica e prioritaria della scuola, è altrettanto vero che orientare è una attività molto complessa che necessita di un quadro di riferimento chiaro, con strumenti adeguati e risorse digitali in grado di sostenere ogni signolo studente nella delicata fase di scelta del percorso di studio e nel successivo passaggio verso il mondo del lavoro.

Ma quali sono i modelli di riferimento? Come possiamo costruire un sistema di orientamento di qualità che, in ogni scuola, possa essere in grado di rispondere ai bisogni attuali e futuri di tutti gli studenti? Questi sono i temi dell'incontro in programma il primo dicembre 2017 (ore 12) presso l'Arena Eventi del Ministero dell'Istruzione (MIUR), nell'ambito della manifestazione nazionale JOB&ORIENTA, alla Fiera di Verona. L'evento, promosso dalla Direzione Generale per lo Studente, la Partecipazione e l’Integrazione del MIUR e dall'Università di Camerino, si propone di presentare il modello Europeo di orientamento basato sul concetto di Career Management Skills, ossia quelle competenze che oggi servono per orientarsi e per gestire la propria carriera formativa e professionale per tutto l'arco della vita. Grazie alla partecipazione di esperti e ricercatori internazionali, saranno proposti strumenti e modelli per migliorare la qualità dell'orientamento nella scuola, seguendo i migliori standard europei.

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L’orientamento permanente rappresenta un servizio fondamentale per tutti i cittadini europei, in un contesto in cui i cambiamenti socio-economici e tecnologici sono sempre più rapidi e imprevedibili. Nell’ambito del semestre di Presidenza EU dell’Estonia si è svolta a Tallinn la Conferenza Europea sulle politiche per l'orientamento permanente, con la partecipazione delle principali istituzioni europee e nazionali che si occupano di orientamento, la rete Euroguidance, il team di ricerca del Cedefop, ricercatori ed esperti di orientamento.

Il documento finale, a conclusione dei lavori, ha evidenziato 6 aree di priorità per adeguare i sistemi di orientamento alle nuove sfide della complessità dei mercati del lavoro e dello sviluppo delle tecnologie.

  1. Sviluppare servizi integrati per l’orientamento lungo l’arco della vita
  2. Garantire supporto e orientamento a gruppi più vulnerabili
  3. Aiutare gli individui a navigare meglio nella complessità dei mercati del lavoro e le imprese a trovare le persone con le competenze richieste
  4. Migliorare le competenze dei professionisti di orientamento in base all’evoluzione delle informazioni sui mercati del lavoro e al rapido sviluppo tecnologico e dei media
  5. Usare l'apprendimento tra pari per promuovere l’innovazione e la cooperazione istituzionale
  6. Migliorare la gestione, il monitoraggio e la valutazione delle politiche e delle pratiche di orientamento.
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Esistono strumenti e risorse web utili per l'orientamento? Iniziamo un viaggio per conoscere alcune risorse aperte e gratuite che possono aiutare gli insegnanti e gli orientatori nell'ambito delle attività di orientamento. Iniziamo dal portale EDUCAWEB.IT, uno dei portali più ricchi di informazioni sui sistemi educativi, la formazione, i master e le Università italiane. Oltre alle informazioni questo portale offre anche servizi e strumenti per aiutare gli studenti (ma anche gli adulti) nella scelta dei percorsi di studio e delle migliori opportunità di formazione, qualificazione e aggiornamento professionale.

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Scegliere il proprio futuro sarà una sfida sempre più complessa per le nuove generazioni, ma, al tempo stesso, le tecnologie mettono a disposizioni nuovi strumenti e sistemi informativi sempre più sofisticati. Si tratta oggi di capire come stanno evolvendo i bisogni di orientamento dei nostri studenti e di quali tipologie di servizi avranno più necessità.

Questi sono gli obiettivi del progetto Europeo MY FUTURE, promosso dall’Università di Camerino, con la Regione Marche e il Centro Studi Pluriversum di Siena, assieme ad una rete di partners internazionali che lavorerà assieme per esplorare e sviluppare nuovi modelli e strumenti per l'orientamento.

In questi giorni è stata avviata una indagine internazionale rivolta agli insegnanti e agli orientatori per comprendere meglio quali sono i modelli e gli strumenti utilizzati e quali sono i bisogni emergenti di orientamento. L'indagine prevede una serie di focus groups con i docenti e con gli studenti e un questionario accessibile on line (fino alla fine di settembre 2017).

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Finalmente anche l’Italia ha un Master sull’orientamento e le nuove tecnologie: ci ha pensato l’Università di Camerino che da anni è attiva proprio in questo ambito innovativo, sviluppando piattaforme, modelli e servizi per aiutare gli studenti a scegliere la propria carriera professionale e il proprio percorso di studio.

Il tema delle tecnologie è cruciale per i servizi di orientamento attuali e futuri, soprattutto se pensiamo allo sviluppo esponenziale del web e all’esigenza di offrire servizi ai giovani “nativi digitali”, che utilizzano questi strumenti in modo sempre più frequente.
Il Master Universitario di II livello in "Orientamento e nuove tecnologie" rappresenta sicuramente il modo più efficace per qualificarsi in questo ambito e per accedere alle competenze necessarie per integrare le nuove risorse digitali nell’ambito dei servizi e dei percorsi di orientamento. Soprattutto per gli insegnanti, rappresenta un percorso di crescita professionale sia per promuovere la scuola digitale, sia per progettare, coordinare e gestire percorsi di orientamento e di alternanza scuola-lavoro.

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L’Università di Camerino, in collaborazione con Pluriversum di Siena, promuove il primo Open Summit sull’orientamento, per dar voce a tutte le istituzioni, al mondo della ricerca, alla scuola, alle comunità professionali e agli esperti, per innovare e migliorare i servizi, i modelli e le pratiche. L’iniziativa, denominata “WIKI-ORIENTA – Open Summit 2016”, è in programma a Camerino (Macerata) dal 13 al 14 ottobre 2016 e prevede seminari, workshop, incontri con esperti nazionali ed internazionali.
L’Università di Camerino invita tutti gli studiosi e gli esperti a presentare le proprie ricerche condotte nell’ambito dell’orientamento, con particolare riferimento allo sviluppo delle nuove tecnologie e alla sperimentazione di modelli innovativi, entro il prossimo 20 giugno 2016.

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Nell'ambito dei seminari internazionali del progetto Forma-Orienta, promossi dalla Regione Marche e dall'Università di Camerino, abbiamo avuto l'occasione di incontrare il professor Ronald Sultana, docente presso l'Università di Malta, direttore dell'Euro-Mediterranean Centre for Educational Research, uno dei massimi esperti mondiali nel campo dell'orientamento.

Professor Sultana, in Italia le Regioni sono impegnate a costruire sistemi territoriali di orientamento in grado di aiutare le persone a scegliere e gestire la propria carriera formativa e professionale per tutto l'arco della vita. Una grande scommessa per il futuro: che ne pensa?

Ho avuto l'opportunità di analizzare molte iniziative a livello internazionale nell'ambito dei servizi orientamento professionale e per questo voglio dire innanzitutto che, nel corso degli ultimi 10-15 anni, l'orientamento professionale è stato riconosciuto come un servizio fondamentale, che deve essere garantito a tutti i cittadini.

Inoltre, è stato assodato che una delle sfide principali in questo ambito è che la richiesta di questi servizi supera l'offerta. Questo significa che abbiamo bisogno di aumentare e ampliare l'offerta di servizi di orientamento per poter raggiungere un numero maggiore persone, sia nei modi tradizionali, ma anche utilizzando le nuove tecnologie dell'informazione, per assicurare che gli individui e i gruppi siano in grado di prendere decisioni basandosi su informazioni aggiornate e affidabili. Questa è sicuramente una prima grande sfida.

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Guardare alla scuola “come spazio aperto per l’apprendimento e non unicamente luogo fisico, e come piattaforma che metta gli studenti nelle condizioni di sviluppare le competenze per la vita”: questo lo scopo ultimo del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) previsto dalla L. 107/2015 e adottato tramite il DM 851/2015 che si pone quindi come strategia complessiva di innovazione della scuola non solo a livello tecnologico ma soprattutto metodologico e culturale. La stessa legge che lo istituisce richiede che nel 2016 vengano inserite nel nuovo Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) azioni coerenti con tale piano.  

Pensare ad una scuola digitale è fondamentale anche per potenziare l’orientamento e tutte quelle attività che consento agli studenti di esplorare il mondo e proiettarsi, attraverso nuove risorse e tecnologie, nel futuro. 

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